Bioetica e servizio sociale

Data:
3 Maggio 2012

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Le questioni etiche sollevate dagli attuali sviluppi della scienza medica ai confini della vita chiamano in causa non solo il medico, il paziente e la sua famiglia – soggetti direttamente interessati – ma anche l’assistente sociale, in quanto parte attiva nella relazione d’aiuto e figura professionale che risponde alla richiesta di accompagnamento materiale e morale delle persone e delle famiglie nelle scelte etiche. Gli scenari bioetici e sociali presentano una particolare complessità (pazienti che rifiutano cure salvavita o bambini che nascono con gravissime disabilità, ecc…), in ragione non solo dell’inevitabile coinvolgimento emotivo e psicologico degli utenti, ma anche della pluralità e diversità dei valori di cui essi sono portatori, e dei contesti sociali, economici e culturali nei quali gli stessi agiscono. Se è vero che, in situazioni come quelle citate, l’assistente sociale può e deve avvalersi del codice deontologico della propria professione, in quanto principale strumento di orientamento del proprio operato, è pur vero che l’intrinseca complessità delle questioni che egli è chiamato ad affrontare rende spesso ardua la sua interpretazione e solleva conflitti di coscienza. Gli incontri che si propongono vogliono essere un’occasione di riflessione e contemporaneamente di formazione degli assistenti sociali che, oggi più che mai, sono chiamati a scelte impegnative e difficili.  

Ultimo aggiornamento

28 Giugno 2016, 10:54