Cogliamo l’occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità per dare visibilità a un piccolo grande contributo: un articolo scritto da una persona che vive sulla propria pelle la condizione di disabilità. E chi meglio di una persona nel suo stato può descriverci il suo bisogno di attenzione, di cure e soprattutto di amore che vivono quotidianamente tanti come lei?
L’ha posto alla nostra attenzione il dott. Vito Fortunato, Assistente Sociale della CRAP San Vincenzo di San Michele Salentino e siamo ben lieti di sottoporlo a tutta la Comunità professionale. Molti di noi Assistenti sociali, come il dott. Fortunato, sono impegnati in servizi inerenti la disabilità e loro, più di altri, conoscono le difficoltà e le mancanze che affliggono questo mondo ancora negletto. Se ne parla sempre di più, è vero! E qualcosa sta cambiando, ma è ancora lontano il giorno della vera eguaglianza, della vera attenzione, di quando “…quell’amore puro…” così come espresso dall’autrice nell’articolo, sarà parimenti ricambiato.
Non possiamo quindi che ringraziare l’autrice dell’articolo qui sotto riproposto, del dott. Vito Fortunato e dei suoi collaboratori in rappresentanza di quei tanti come loro impegnati in quest’ambito del sociale così difficile ed impegnativo.

Grazie! 

La Presidente
Milena Matera

 

Il 3 Dicembre di ogni anno si celebra la Giornata Internazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità; agire per la tutela dei diritti umani delle persone con disabilità significa non considerarli un limite ma come una risorsa.
Promuovere l’inclusione significa far si che ogni persona, indipendentemente, dalla propria condizione, abbia le medesime opportunità di partecipazione e coinvolgimento nella vita sociale. Con la L 18/2009 il Parlamento ha autorizzato la ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità e da questo momento vi è un importante svolta dei loro diritti.
Questi sono alcuni dei Diritti:

  • Superamento delle discriminazioni;
  • Piena attività e partecipazione alla vita sociale;
  • Rispetto per le differenze e l’accettazione delle persone con disabilità come parte della diversità umana e dell’umanità stessa;
  • Parità di opportunità;
  • Accessibilità.

Nel corso degli anni sono state approvate varie leggi. Una delle più importanti è la L 104/1992 cha fa leva sull’integrazione sociale e sostiene anche ai caregiver, concedendo loro permessi lavorativi, sussidi economici e altri aiuti per favorire il lavoro di cura. Importante è anche soffermarsi sul X° obiettivo dell’Agenda 2030 del 25/09/2015, che si pone come traguardo quello di potenziare e promuovere l’inclusione sociale e le pari opportunità, riducendo le disuguaglianze.
Nonostante le diverse leggi per la tutela dei disabili, il loro resta, ancora oggi, un problema in quanto è la società stessa che è ancora piena di pregiudizi, limitazioni strutturali e barriere architettoniche e ciò impedisce la piena inclusione socio-lavorativa di queste persone.
Grazie alla nostra esperienza lavorativa abbiamo avuto modo di conoscere le diverse disabilità, che possono essere, motorie, sensoriali, intellettive, psichiche. Tutte queste realtà vivono difficoltà differenti ma con il medesimo bisogno: amore, affetto, sorriso e comunicazione verbale e/o non verbale.
Con loro deve essere “amore puro” perché un loro abbraccio, un loro “ti voglio bene” lo fanno in modo incondizionato. A tutela della disabilità è importante ricordare la Legge sul Dopo di Noi (L. 112/16), contenente “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità gravi, prive del sostegno familiare.  L’obiettivo di noi operatori è proprio quello di aiutare le persone con disabilità a renderli il più possibile autonomi e indipendenti. Così si promuove il concetto di salute, previsto anche dall’art 32 della Costituzione italiana. Per raggiungere il benessere fisico, mentale e sociale, i bisogni di assistenza devono essere universali senza alcuna distinzione.

 

Una “persona” del CRAP San Vincenzo