Se mettiamo mano ai ricordi della nostra formazione professionale, il tirocinio rappresenta l'esperienza più significativa (in senso positivo o negativo) del percorso di acquisizione delle competenze e sperimentazione diretta dell'uso degli strumenti e tecniche del servizio sociale.
In quella esperienza abbiamo iniziato a comprendere chi fosse l'Assistente sociale e il suo modo di operare. In quella esperienza diretta con i temi sociali, con i problemi dei cittadini, con le risposte dell'istituzione, abbiamo cominciato a costruire la nostra identità di professionisti. Qualcuno con delusione, qualcun'altro con entusiasmo, ci si è immaginati nel mondo del lavoro, concretizzando le nostre aspirazioni.
Molti di noi, anni dopo, hanno fatto l'esperienza di supervisori di tirocinio, accogliendo giovani studenti e percorrendo con loro un pezzo di strada professionale.
Alcuni studenti sono apparsi molto motivati, altri meno; qualcuno ha considerato il tirocinio un'esperienza di vita, qualcun'altro un fastidioso impegno obbligatorio da superare al più presto.
Anche il punto di vista degli studenti è variegato: raccontano di esperienze entusiasmanti o noiose, di una pratica intensa o vuota, di supervisori coinvolgenti o pedanti.

All'esperienza di tirocinio l'Ordine professionale oggi volge una particolare attenzione, nella consapevolezza che un percorso di crescita della comunità professionale, in termini di identità e saperi, nonché un rafforzamento dell'immagine della professione, affondi le radici proprio in questa delicata fase formativo-esperienziale.
Non è un caso che nel nostro Codice Deontologico, nel capo dedicato alla “promozione  e tutela della professione”, si chieda all'Assistente sociale di adoperarsi nei diversi livelli e nelle diverse forme dell´ esercizio professionale per far conoscere e sostenere i valori e i contenuti scientifici e metodologici della professione, nonché i suoi riferimenti etici e deontologici, precisando che «deve impegnarsi nella supervisione didattica e professionale» (titolo VII capo I)

Questa interazione sarà resa possibile e valorizzata attraverso un “Registro dei Tirocinanti”, a cui potranno iscriversi gli studenti e la compilazione (on line) di un libretto di tirocinio, ove descrivere l'esperienza di tirocinio ed esprimere la propria valutazione accanto a quella del supervisore.
Insomma una pratica attiva di riflessione critica e valutazione, perchè il tirocinio non rimanga mero obbligo/adempimento e, soprattutto, perchè si mettano in evidenza eventuali criticità (individuali o di sistema) su cui intervenire, a livello istituzionale o formativo.
L'iniziativa è unica nel suo genere: sicuramente avrà bisogno di aggiustamenti ed azioni complementari e sussidiarie. Ma sentiamo forte la responsabilità di raccogliere nuove sfide per cambiare e migliorare.

Prossimo evento formativo

Dal tirocinio didattico alla supervisione sinergica

Bari, mercoledì 14 ottobre – Hotel Excelsior

Lecce, giovedì 15 ottobre – Hotel Tiziano

A brevissimo sarà pubblicata la pagina informativa completa dell'evento ed il sistema di prenotazione online. Cogliamo l'occasione per ricordare a coloro che non avessero ancora provveduto, di registrarsi al sito in quanto condizione necessaria per accedere al sistema di prenotazione.

Il registro dei tirocinanti

 

Il Registro dei tirocinanti è una specifica sezione dell'Albo professionale degli Assistenti sociali della Puglia, a cui si iscrivono gli studenti dei corsi di Laurea triennale (L 39) in Servizio Sociale delle Università degli Studi pugliesi.

Il Registro è il riconoscimento dello status di studente-tirocinante dei futuri professionisti, verso i quali viene rivolta una concreta attenzione e specifiche proposte.

A tal fine l’Ordine Regionale degli Assistenti Sociali si impegna nei confronti degli iscritti al Registro a:

- supportarli nell’incontro con il mondo dei Servizi e della comunità professionale;

- sensibilizzarli e stimolarli ai temi di rilevanza sociale;

- facilitarne la partecipazione ai dibattiti sui temi sociali, integrando la preparazione di base con occasioni di formazione continua della comunità professionale;

- consentire l’accreditamento di esperienze tecnico-operative antecedenti il conseguimento della laurea;

- consentire l'accesso ad agevolazioni già previste per i professionisti assistenti sociali (ad esempio sconti presso case editrici, ecc.).

consentire la partecipazione a borse di studio e collaborazioni con l’Ordine;

- prevedere eventuali pubblicazioni di saggi o articoli

Per la Comunità Professionale il Registro rappresenta uno strumento per favorire ogni iniziativa volta ad incentivare il contributo degli studenti-tirocinanti.

Nei confronti delle Università il Registro concorre alla valorizzazione del corso di laurea e dell’esperienza di tirocinio.

Il Registro si propone altresì di migliorare la comunicazione fra Università, Ordine e Sistema dei Servizi Sociali.

L'iscrizione al Registro sarà possibile attraverso una form online, dal sito istituzionale  che sarà, a breve, allestita. Rimandiamo per i dettagli ad una prossima specifica pubblicazione.