Premessa: Si riparte (con un’eredità “pesante”) 

Fra pochi giorni il CROAS Puglia riparte. Riparte con una eredità “pesante”, quella ricevuta dal Consiglio 2017-2021, che per noi assistenti sociali di Puglia, nel bene e nel male, è stato un Consiglio evidentemente storico e che ho coordinato fra mille difficoltà. Non è raro che, per rendere più comprensibile alle Colleghe e ai Colleghi non avvezzi alle “questioni” dell’Ordine, ricorro ad una metafora quasi calcistica, definendo il nostro “un Consiglio 7-7-1”, ossia indicando un gruppo composto da tre componenti provenienti da alleanze diverse. Far funzionare una roba così, è stata davvero dura. Eppure mi piacerebbe iniziare dalla fine, dai ringraziamenti.

Innanzi tutto grazie a voi, Colleghe e Colleghi iscritti nell’Albo di Puglia: siamo molto cresciuti in questo Consiglio, quasi ottocento in più di quattro anni fa. E’ una grandissima famiglia … e sempre in aumento! Grazie, perché io vi ho visti tutti in ogni mia singola seduta di Consiglio: c’eravate tutti e davanti a voi ho rinnovato ogni volta il mio impegno a starvi vicino il più possibile.

Desidero ringraziare le Colleghe e i Colleghi del Consiglio, tutti, nessuno escluso, iniziando dai Presidenti e dai Consiglieri che mi hanno preceduta e con i quali ho condiviso pezzi di strada che mi hanno insegnato tantissimo e che, ad oggi, prendo come esempio: Beppe De Robertis e Antonio Nappi restano le mie guide. 

Di questo Consiglio uscente sento di ringraziare innanzi tutto le mie opposizioni – non me ne vogliano le Colleghe “amiche” – ossia coloro che non mi hanno quasi mai sostenuta, che mi hanno rimproverata, criticata, in diversi casi accusata, che si sono chiuse in posizioni rigide e senza alcuno sconto. Sono riconoscente alle Colleghe Cinzia Mongelli, Pascale Paradiso, Sara Mazzeo e Federico Marchello dell’Ufficio di Presidenza. Se non avessi avuto in Consiglio persone serie e motivate, che mi hanno “fatto le pulci” in ogni singola seduta di Consiglio, probabilmente sarei stata ancora più veloce nelle mie decisioni e ancora più determinata. E probabilmente avrei commesso ancora più errori.

Si. Errori. Perché credo profondamente nel fatto che i successi sono di tutto il Consiglio e gli errori sono solo del Presidente. La “responsabilità” di un Ente è questo, secondo me.

Un ringraziamento speciale a Filomena Passiatore, Presidente di un Consiglio Territoriale di Disciplina con il quale i rapporti del CROAS sono stati molto problematici e che spero si risolvano nel prossimo mandato. Filomena che, inoltre, ha accompagnato la Presidenza della nostra (“nostra” di tutti, di tutti i 4.400 Colleghi iscritti, scusate la ridondanza, ma è bene rammentarlo) Fondazione FIRSS per i primi due anni del nostro mandato, donando sé stessa, il proprio tempo e la propria pazienza con tutta la generosità e gratuità possibile: un esempio per le giovani generazioni, perché questa ragazza ha una tempra fuori dal comune, è una di quelle persone che nelle organizzazioni sanno solo risolverli, i problemi.

Desidero ribadire che la Fondazione è un bene comune preziosissimo, per tutti noi assistenti sociali di Puglia, è bene ricordarlo: va difesa, tutelata, partecipata, diffusa. Bisogna ringraziare chi in passato l’ha voluta e l’ha istituita. E tutti coloro che, al contrario, la osteggiano, la denigrano, l’attaccano con sordide illazioni, coloro che ne vanno predicando la necessità di “chiuderla”, probabilmente antepongono al riconoscimento di questa grande risorsa le proprie ambizioni o frustrazioni. E’ bene ricordare alle Colleghe e ai Colleghi che si auto-incoronano con gli allori delle Pari Opportunità, della Crescita Professionale, del Rafforzamento della Professione, che la FIRSS è un segnale di enorme evoluzione della nostra comunità, che incarna tutte le potenzialità per diventare un polo di sviluppo culturale della nostra professione (e solo il Padreterno sa quanto bisogno ne abbiamo!).

E, a proposito di Fondazione, il mio grazie più sentito va anche alla Collega Milena Matera, attuale Presidente della FIRSS, per aver creduto nelle mie proposte, per aver affrontato con grande coraggio decisioni difficili che si è trovata di fronte all’improvviso, come la sua firma per la compartecipazione all’acquisto della sede.

Un accorato e riconoscente grazie ai nostri validissimi funzionari di Segreteria, Davide, Valeria e (per un pezzo di strada) Fabrizio, senza i quali non sarebbe possibile reggere l’urto della crescente complessità amministrativa, burocratica, organizzativa, dell’Ente. Ho cercato per tutto quanto ho potuto, di sottrarre loro del lavoro piuttosto che dargliene altro, perché sono pochissimi per le esigenze dell’Ente ed è indispensabile ormai ampliare la pianta organica: noi non lo abbiamo potuto fare, purtroppo.

Ai nostri consulenti un sincero apprezzamento per il sostegno ricevuto, sempre impeccabile, ciascuno per la propria funzione: al Revisore unico dott. Roberto Fabbroni, ai dott. ri commercialisti e consulente del lavoro Michele Mezzina e Marco De Nichilo, al webmaster Nichi Gammarota, ai consulenti legali dott.ssa Fausta Dileo e prof. Luigi Pannarale, a tutti i consulenti estemporanei che ci hanno assistito nella delicatissima operazione dell’acquisto della sede, grazie per esserci stati vicini soprattutto nei momenti difficili, con disponibilità, pazienza e infinita competenza.

Mi permetto di ringraziare anche le Colleghe e i Colleghi Presidenti degli altri Consigli Regionali, in particolare coloro con i quali in questi anni ho percorso tortuosi e accidentati cammini  – che sono quelli che cementano di più le amicizie e le relazioni -: abbraccio Luisa Comitino (Basilicata), Danilo Ferrara (Calabria), Giuseppe Graceffa (Sicilia), Gilda Panico (Campania), Francesca D’Atri (Abruzzo), Marina Piano (Sardegna), Mirella Zambello (Veneto), Raffaella Barbieri (Toscana), Paola Ciccone (Molise). 

Ringrazio, infine, le Colleghe ei Colleghi del Consiglio Nazionale, che più volte in questi anni ho contestato per le più diverse ragioni. Tuttavia, poiché le ragioni non stanno mai tutte da una sola parte, spero davvero che in futuro le relazioni potranno migliorare ed esprimersi nel massimo della trasparenza e della fiducia. Personalmente sono grata al Consiglio Nazionale uscente e al nuovo Consiglio appena insediato per avermi aiutata a prendere coscienza e a rivedere false mitologie che ormai sopravvivono solo nel mio romantico passato e in quello di pochi altri: grazie per avermi insegnato che siamo diventati una professione uguale a tutte le altre, per vizi e virtù.

I risultati conseguiti, fra continuità e innovazione.

Dopo una tale premessa di ringraziamenti, passerei ai risultati raggiunti in questi quattro anni di lavoro. Proverò a sintetizzarli il più possibile.

  1. l’acquisto della nuova sede ha comportato tre anni di lavoro incessante e quotidiano, fra manifestazioni di interesse, affidamenti incarichi di consulenza, predisposizione di lavori strutturali e acquisti strumentali, rapporti intrapresi, nonché, se mi si consente, una buona dose di determinazione e coraggio. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un luogo idoneo, prestigioso, appropriato e funzionale, che gli iscritti potranno utilizzare anche per piccoli convegni e attività di formazione;
  2. il nostro Consiglio, nell’aprile del 2018, dopo alcune precedenti richieste inoltrate invano, è entrato a far parte del Consiglio Sanitario Regionale (ai sensi della L.R 4/2016);
  3. abbiamo ottenuto dopo mesi di lavoro congiunto con ASSNAS e SUNAS la DGR 1566 del 17.9.2020 “Legge Regionale 26/2006 art.34 – Servizio Sociale Professionale – Atto di indirizzo alle Aziende Sanitarie Locali” per l’istituzione del Servizio Sociale Professionale nelle AA.SS.LL. con la assegnazione delle relative dirigenze alla nostra figura professionale;
  4. abbiamo ottenuto, mediante la stipula del Protocollo di intesa REGIONE/ASSESSORATO AL WELFARE-CROAS-ANCI REGIONE PUGLIA-FONDAZIONE FIRSS, avvenuta l’8 giugno scorso, il “Tavolo Regionale Permanente per il Servizio Sociale”, che rappresenta una innovazione assoluta nella storia del nostro Ente e che potrà costituire in futuro il contesto appropriato nel quale far confluire le problematiche della base della nostra comunità professionale, per l’individuazione delle più giuste soluzioni a livello politico;
  5. innumerevoli sono state le corrispondenze con i rappresentanti politici e istituzionali degli Ambiti sociali territoriali, per sollecitare l’adeguamento della figura professionale nelle piante organiche degli Enti Locali (sia mediante la stabilizzazione dei contratti in essere sia con la attivazione di nuovi concorsi), fissato al rapporto 1: 5000, soprattutto a seguito della emanazione del  DPCM dell’11 marzo 2020, che ha inserito il Servizio sociale professionale fra le “attività indifferibili da rendere in presenza” (si vedano – solo a titolo di esempio – le note CROAS Prot. 2564/is/2019, Prot. 2971/2020, Prot. 1319/2020 Bari, indirizzate al Presidente Michele Emiliano e agli Organi territoriali);
  6. il sostegno alla Fondazione FIRSS è stato garantito, anche se l’investimento da parte dell’Ordine dovrebbe essere di gran lunga implementato, per dare alle Colleghe e ai Colleghi iscritti tutte le possibili opportunità che l’Ordine – per ragioni meramente di configurazione giuridica – non può garantire, in termini di formazione, innovazione e ricerca. La Fondazione è il “braccio destro” dell’Ordine, per consentire la restituzione concreta agli iscritti della tassa di conservazione all’Albo, in termini di beni, servizi e investimenti;
  7. per quanto concerne l’offerta della formazione continua, mediante i quattro P.O.F. sono stati realizzati numerosi ed interessanti convegni e state garantite ben due edizioni della Biennale dei “Cantieri della Città del Noi”, nel 2018 e nel 2020, con gli amici di Libera e della Rivista Animazione sociale. La Biennale si sta imponendo all’attenzione di tutto il Paese come una delle pochissime occasioni nel panorama culturale del Sud: è un’esperienza da proseguire e implementare, anche perché costituisce una prestigiosa “vetrina” per la nostra professione e aiuta la diffusione del nostro specifico professionale;
  8. un altro importante risultato, avviato in Puglia nei precedenti Consigli, è l’organizzazione dei convegni   itineranti per il World Social Work Day: una iniziativa garantita anche per tutti i quattro anni di questo Consiglio;
  9. nell’ambito dei rapporti interistituzionali con Enti/Istituzioni della regione, sono stati stipulati n. 13 Protocolli di Intesa/ Convenzioni con i seguenti Enti/iniziative: Campagna “Donare Futuro”; CSV Bari San Nicola; Gruppo Misto lavoro con gli psicologi; C.I.R.- Consiglio Italiano Rifugiati; Protocollo U.I.E.P.E. – C.G.M.; AA.SS.LL. – Aziende sanitarie Locali di Bari, Brindisi, Lecce, Taranto; Biennale della Prossimità (Rete Nazionale per la Prossimità); Conferenze CIRSS – SOCISS;  Protocollo Operativo Per Tutela Minori e Famiglie (Regione Puglia-Assessorato Al Welfare); Forum Diversità e Disuguaglianze-Fondazione FIRSS; Comunità Emmanuel di Lecce “Rafforzamento Rete Territoriale relativo al Progetto Le(G)Ami; Regione Puglia – Protocollo con l’Assessorato al Welfare-Regione Puglia per la costituzione del “Tavolo Regionale Permanente per il Servizio Sociale”;  Comune di Bari – Adesione alle “Azioni coordinate di sostegno socio psicologico a vittime di omolesbobitransfobia in situazioni di disagio socio psicologico”;
  10. nell’ambito della formazione continua, inoltre, sono state avviate e proseguite con ottimi risultati le seguenti azioni di intesa e coordinamento: con UNIBA il Consiglio ha proseguito l’azione, ormai strutturale, della disponibilità di n. 2 Colleghe Tutor di tirocinio presso i CdL SSS, garantendo il sostegno esperto per tutti i quattro anni di Consiglio; ad UNIBA sono state segnalate n. 3 Colleghe per la realizzazione di altrettanti Laboratori di Scrittura professionale (si precisa che questi Laboratori sono diventati strutturali); sono state deliberate borse di studio per il Master Uniba “Management dei fenomeni migratori”; le pressioni esercitate dal CROAS nei confronti di UNIBA hanno condotto anche alla introduzione – a partire dal prossimo A.A. – dei Laboratori di Progettazione sociale e Formazione Formatori, condotti da n. 2 Colleghe/i;  con l’Università di Foggia è stata stipulata una convenzione per l’erogazione di Borse di studio nell’ambito del Master sull’invecchiamento attivo “Felicità e benessere”; con la LUM “Jean Monnet” di Casamassima è stata stipulata una convenzione per un Master sulle dipendenze patologiche; altre intese sono in corso di predisposizione con UNILE; è stata stipulata una Convenzione con la Società di Formazione privata AFORISMA di Lecce per i corsi di management dei servizi sociali; sono state deliberate borse di studio alla Società di Formazione “Emanuela Zancan” per il Master sul “Welfare generativo”; è stato deliberato l’Atto di indirizzo per la realizzazione della seconda fase della ricerca “Le Metamorfosi del lavoro sociale”, commissionata a Fondazione FIRSS e alla Società Synergia di Milano; è stato recepito e perfezionato il nuovo Regolamento sulla Formazione Continua e Accreditamento del Consiglio Nazionale;
  11. per quanto riguarda la valorizzazione della professione sono stati consegnate n. 2 borse di studio per la conoscenza e la ricerca nel Servizio sociale a due giovani laureate e la Sala del Consiglio di Disciplina della nuova sede è stata intitolata alla memoria della Collega Rosa Sciuto, prematuramente scomparsa
  12. altre azioni innovative hanno riguardato il proseguimento dello Sportello “Counselling e supervisione” curato presso il Comune di Altamura da una Collega specializzata in psicoterapia, finalizzato alla supervisione delle dinamiche organizzative interne; è stata razionalizzata e semplificata la procedura di candidature alla SHORT LIST del CROAS/FIRSS da parte di Colleghe/i iscritti; è stata inaugurata e varata con tutto il supporto dell’Ordine la sede regionale dell’Associazione professionale AS.S.PRO.C. per lo sviluppo della cultura dell’emergenza nel Servizio sociale; sono state presentate n. 2 iniziative di adozione di dispositivi diagnostici del disagio intrafamiliare e minorile, quali la “Scheda S.VA.M.M.I” e il Progetto “Di Madre in Meglio”, entrambi prodotti da Colleghi iscritti al nostro Albo; con la Camera Minorile di Lecce si è rafforzata una antica collaborazione, mediante la compartecipazione alla pubblicazione delle “Linee guida sulla giustizia delle relazioni familiari”;
  13. per quanto concerne la “vita ordinistica” intesa nel senso più strettamente istituzionale, si può constatare quanto segue: mediante il lavoro della Prima Commissione e della preziosa Segreteria amministrativa sono state assicurate le iscrizioni, le cancellazioni, i trasferimenti, nonchè le trattazioni di procedimenti particolari in capo ad alcuni Colleghi; la Seconda Commissione, oltre ad aver curato l’ascolto capillare e completo di ogni Collega che ha rappresentato problemi con le Organizzazioni, si è attivata per la stesura e la realizzazione dei Protocolli e delle Convenzioni, sopra riportate; la Terza Commissione ha realizzato uno straordinario lavoro di elaborazione del Piano dell’Offerta Formativa annuale e la realizzazione di numerosi ed interessanti eventi formativi; la Quarta Commissione per l’Accreditamento ha lavorato alacremente – anche grazie alle tre collaborazioni esterne al Consiglio – lasciando un arretrato pari a zero nel riconoscimento dei crediti formativi; non è mai mancata la rappresentanza dell’Ente alle Conferenze dei Presidenti e agli incontri del Coordinamento dell’Area Sud, né sono mancati i preziosi apporti offerti dalle Colleghe/i rappresentanti del CROAS nei diversi Tavoli di Lavoro istituzionali del Consiglio Nazionale (Tavolo Nazionale Aggressività, Tavolo Nazionale Tutela Minori, Osservatorio Deontologico Nazionale); 

il CROAS ha partecipato a spese proprie alla Campagna Aggressioni CNOAS (pur senza averne ottenuto riscontro) e non ha mai fatto mancare il proprio sostegno alle ricerche messe in campo dal CNOAS e dalla FNAS; è stata nominata una Consigliera Responsabile per la Trasparenza e Anticorruzione che ha curato il relativo Piano Triennale 2020-22; sono stati nominati n. 3 Colleghi esterni al Consiglio in seno alla Commissione Accreditamento per la Formazione continua; è stato individuato e nominato il Data Protector Officer (DPO) relativo alla recente normativa europea GDPR;  è stata operata una riduzione delle indennità di carica (già simboliche rispetto al passato) e dei gettoni di presenza del CROAS e del CTD; sono state garantite le seguenti consulenze:  legali, fiscali, contabili, del lavoro, servizi di webmastering, GDPR-DPO, broker assicurativo,  servizi di assistenza tecnico-informatica, pulizia e sanificazione, comunicazione istituzionale (giornalista, anche se per un periodo limitato); è stato acquistato un abbonamento alla piattaforma informatica ZOOM per consentire l’erogazione della formazione continua; è stato adottato il nuovo Regolamento Amministrazione Contabilità secondo le ultime disposizioni normative; è stato garantito agli iscritti il rinnovo gratuito delle caselle PEC; vi è stato l’adeguamento ai sistemi di pagamento PagoPA; sono stati erogati i seguenti momenti formativi: Seminari Lab Action Plan, webinar “Salute mentale e interventi sociali” e altri (ancora oggi presenti sul sito dell’Ordine); è stata sostenuta la pubblicazione del libro “Invecchiamento sano e attivo: politiche, prospettive, esperienze” edito dalla c. ed. Franco Angeli; è stata effettuata la revisione biennale dell’albo, oltre al costante aggiornamento dello stesso; è stata adottata per la prima volta una Deliberazione sull’adeguamento ecosotenibile della nuova sede dell’Ordine; è stata deliberata due volte la costituzione gruppo di lavoro per la Revisione del Regolamento di funzionamento Interno dell’Ente, che però non ha concluso il proprio lavoro e che certamente deve essere riavviato, se si vogliono modificare “le regole” dell’Ente.

Non si deve dimenticare che a partire da fine febbraio 2020 si è dovuto fare un lavoro di riorganizzazione e gestione dell’Ente compatibile con l’emergenza sanitaria prodotta dalla pandemia covid19. E’ stato necessario regolamentare e organizzare tempestivamente la chiusura della sede e la predisposizione delle misure e delle azioni idonee per lo svolgimento del lavoro da remoto (personale amministrativo in smart working, dotazione adeguata di attrezzature info-telematiche ecc.). Numerose sono state anche le sollecitazioni inoltrate alle Amministrazioni territoriali per favorire la somministrazione del vaccino anti-covid19 alle Colleghe e ai Colleghi, giustamente preoccupati della propria salute poiché impegnati nei Servizi sociosanitari non meno di altre professioni. Non intendo trascurare, infine, il fatto che sul piano della comunicazione è stato garantito l’aggiornamento costante del sito web istituzionale e della relativa pagina Facebook dell’Ordine (cresciuta esponenzialmente), con notizie puntuali e a cadenza quasi quotidiana, che hanno avuto il merito di innalzare il livello della qualità della relazione fra Ordine e iscritti, accrescendo sentimenti di fiducia e stima per l’Ente da parte degli iscritti.

Conclusioni.

Come si può evincere dai numerosi e, per alcuni versi straordinari, obiettivi raggiunti, il bilancio del mandato CROAS 2017-21 può definirsi storico, come dicevo all’inizio. L’acquisto di una sede meravigliosa, che ha cancellato per sempre dalle preoccupazioni dell’Ente il problema dell’affitto, dei traslochi e dei trasferimenti in altre sedi via via da individuare, non è che la punta dell’enorme iceberg rappresentato dal lavoro svolto. L’Ente è cresciuto, diventando uno dei maggiori Ordini regionali a livello nazionale.
Personalmente mi sento di dire che è stata un’esperienza totalizzante: in quattro anni non c’è stato un solo giorno in cui non abbia lavorato per l’Ordine. Ho dovuto prepararmi a fondo ogni singolo intervento o relazione presentata nei Convegni dove ho rappresentato l’Ordine, registrando un grande gradimento da parte delle Colleghe e dei Colleghi e ciò mi ha resa orgogliosa perché tutta la mia storia professionale è un tentativo ininterrotto di dare onore alla professione. 

In sintesi, posso dire che ho proposto negli ordini del giorno non solo gli aspetti che mi sono stati sollevati dalla comunità professionale, ma anche quelli di natura più squisitamente “politica”, ossia correlata alle strategie di programmazione a medio e lungo periodo.
Ho accompagnato il Consiglio nelle decisioni più difficili, scomode e talvolta impopolari, come ogni Presidente si deve assumere la responsabilità di fare.
Ho vigilato, in alcuni momenti delicati della Consigliatura su alcuni tentativi di scorrettezze, cercando sempre di prendere posizione dalla parte giusta o, comunque, verso la direzione indicata dal buon senso e dal sentire comune del Consiglio.
Passo il testimone alla/al prossima/o Presidente con il cuore leggero di chi ha svolto il proprio lavoro in piena scienza e coscienza e auguro al prossimo Consiglio un lavoro altrettanto eccellente e, spero, più sereno e proteso al sostegno di tutte le forme organizzative che la comunità professionale esprime.

Con affetto, la vostra Collega

Patrizia Marzo