Non sempre concludiamo i nostri eventi con una soddisfazione così piena per il risultato ottenuto come avvenuto in questa occasione. 

Il convegno “Disuguaglianze e giustizia sociale: l’economia e la politica” tenutosi il 28 febbraio presso l’aula Magna Cossu dell’Ateneo barese, possiamo dirlo, è stata un’esperienza molto positiva. 

Relatori e personalità del calibro di Fabrizio Barca (Forum Disuguaglianze Diversità), Andrea Morniroli (Coop. Dedalus), Stefano Bronzini e Vito Peragine (Università di Bari), don Vito Piccinonna (Caritas Puglia), Davide Giove (Arci Puglia), Michele Emiliano e Francesca Zampano (Regione Puglia), Paola Romano (Comune di Bari), Patrizia Marzo e Natascia Moschetta (Croas Puglia), Antonio Nappi (Fondazione FIRSS), Piero D’Argento (Banca Mondiale) hanno affrontato quello che spesso si definisce il problema dei problemi: le disuguaglianze fra gli esseri umani.

Un problema che causa, a cascata, una moltitudine di disastri che affliggono la nostra attuale società: povertà assoluta per oltre la metà del genere umano, problematiche sociali legate alla negazione dell’accesso alla cultura, ai beni comuni e alle cure sanitarie, distruzione ambientale, conflitti e migrazioni di massa.

L’1% della popolazione mondiale che, infatti, assorbe l’81% delle risorse globali (come recita l’ultimo Rapporto Oxfam) è costituito dai padroni assoluti delle info-tecnologie, dai petrolieri, dai trafficanti di armi, ossia da lobbies in grado di condizionare scelte e politiche di tutti i governi del mondo, perpetuando i propri vantaggi a discapito dei più deboli.

La nostra professione è al centro di un sistema di gestione puntiforme, individuo per individuo, dei problemi causati spesso dagli effetti diretti o indiretti delle diseguaglianze. Basti pensare alle povertà permanenti in aree della società dove l’“ascensore sociale” stenta a decollare quando non è addirittura bloccato, e questo per parlare solo di casa nostra. Se allarghiamo il nostro orizzonte d’osservazione all’intero pianeta è molto facile cogliere gli effetti delle disuguaglianze: ricchi sempre più ricchi e poveri ridotti sotto la soglia di sussistenza. La classe media che nel ‘900 ha rappresentato l’opportunità e la speranza di un progresso possibile, schiacciata verso il fondo della classifica.

Questi problemi così vasti e impegnativi ci interrogano come individui e come professionisti. Questo convegno, in particolare attraverso le relazioni illuminanti del prof. Vito Peragine, del dipartimento di Economia e Finanza dell’Università di Bari ed i dottori Francesco Barca e Andrea Morniroli del Forum Diseguaglianze Diversità ci hanno mostrato delle strade possibili. Ovviamente dovranno essere percorse da una politica saggia – per questo ringraziamo per la sua partecipazione il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – e da Amministrazioni efficienti, ma che, comunque, avrà noi Assistenti sociali al centro di quel sistema di gestione, sostegno e aiuto, delle fasce più deboli della società esposte ai forti venti generati dalle diseguaglianze.

Frutto di questa bellissima giornata di formazione è stata la firma del Protocollo per l’Alleanza con il Forum Diseguaglianze Diversità: siamo particolarmente orgogliosi di questo splendido risultato che ci vede il primo Ordine degli Assistenti sociali in Italia ad averlo conseguito, insieme alla Presidente della nostra Fondazione FIRSS, la collega Milena Matera.

Questo ci rende orgogliosi ma anche responsabili di un percorso di conoscenza e formazione che ha preso l’avvio con l’evento appena conclusosi e che sarà responsabilità di tutti gli iscritti di Puglia proseguire nel migliore e più proficuo dei percorsi.