Da ieri, 18 novembre, questo Ordine Professionale è stato il destinatario di numerose mail inoltrate da colleghe/i iscritte/i di ogni parte della regione finalizzate ad attirare l’attenzione dell’Ordine sulla prova selettiva sostenuta dai medesimi in relazione al Concorso pubblico per n. 15 posti di C.P. “Assistente sociale”.
Nelle predette mail le/i colleghe/i a essenzialmente denunciano nel merito incongruenze e inesattezze di alcune domande poste nell’ambito della prova preselettiva.
Non si fa cenno, negli scritti fino ad oggi pervenuti, ad anomalie nelle procedure concorsuali, bensì esclusivamente “al merito” dei contenuti posti dalla prova.
Le/i colleghe/i chiedono essenzialmente il supporto dell’Ordine per eventuali iniziative a sostegno dei non ammessi, evidenziando l’opportunità che l’Ordine intervenga presso la ASL per una “tempestiva rivalutazione degli elaborati e la conseguente revisione dei punteggi dei candidati”, con successiva “modifica della graduatoria”.
Alla luce di quanto richiesto, appare urgente evidenziare con estrema chiarezza la posizione di questo Ente.
L’Ordine regionale non ha alcuna possibilità di intervenire nel merito, per diverse ragioni, non solo di natura giuridica e normativa, ma anche di carattere etico.
Com’è noto, il contesto concorsuale è altamente competitivo fra colleghi professionisti tutti ugualmente in diritto di tentare di accedere ad un posto di lavoro (specie nei nostri territori profondamente segnati dalla disoccupazione).
Poiché la missione dell’Ordine impone all’Ente la più totale terzietà e neutralità nei confronti di tutti gli iscritti, non vi può essere un intervento che necessariamente vedrebbe l’Ordine parteggiare per alcuni candidati piuttosto che per altri.
In secondo luogo, l’Ordine non ha alcuna possibilità di concretizzare un precedente nello svolgimento di funzioni improprie, che sono, invece, proprie di altri Soggetti: in primis, l’Ente promotore del concorso ed eventualmente, la Autorità Giudiziaria competente, professionisti avvocati, consulenti del lavoro, ecc.
In ultima analisi, il Consiglio dell’Ordine è costituito da professionisti assistenti sociali nominati fra gli iscritti e, pertanto, alla stregua della restante comunità professionale, non ha gli strumenti per giudicare nel merito le prove concorsuali che i singoli Enti e le singole Amministrazioni, nella loro piena autonomia, si assumono la responsabilità di proporre ai candidati.
Ciò posto, si assicura comunque un tempestivo confronto interno sulle problematiche sollevate dalle/i colleghe/i candidate/i, mediante i lavori di approfondimento e monitoraggio della Commissione preposta, unitamente ai consulenti specialisti dell’Ente, al fine di valutare l’opportunità di richiedere chiarimenti all’Ente interessato.

La Presidente