Dal web dell’informazione al web della comunicazione

Data:
28 Dicembre 2011

dal web dell'informazione

 

Il convegno “Informatica nuovi media e servizio sociale” tenutosi nei due eventi di Lecce del 27/6 e di Barletta del 28/6 , per alcuni aspetti, credo possa rappresentare un elemento di novità. Centrare l’attenzione, con un convegno, sui mezzi che in maniera più o meno diretta influiscono sul lavoro più che sugli obiettivi ha posto in evidenza il “come” rispetto al “che cosa”. Le professioni, nessuna esclusa, tendono a concentrare l’attenzione quasi esclusivamente sugli argomenti ad esse più propri mancando spesso di una visione più larga sugli aspetti di sistema e complementari al loro esercizio. Per alcuni, forse era ora che si allargasse lo sguardo a questi argomenti, per altri, invece, gli eventi di Lecce e Barletta sono stati il segno di un destino inesorabile a cui purtroppo bisognerà adeguarsi. La professione di Assistente sociale si svolge spesso in grandi organizzazioni, quasi sempre pubbliche; in questo contesto il concetto di “comunicazione” raramente assume rilievo: Molto spesso con questa parola ci si riferisce riduttivamente alla comunicazione pubblicitaria. In ogni caso, per queste organizzazioni, questa non è materia della quale sarebbe utile sapere, approfondire, applicare. “È materia per uomini di marketing che nulla hanno a che vedere con il sociale!”. Per queste organizzazioni è più che sufficiente informare. Qualcuno si starà già chiedendo cosa centri tutto questo con la cartella sociale informatizzata di cui la dott.ssa Sabrina Banzato ha ampiamente argomentato durante il convegno e con il nuovo sito web. L’applicazione di strumenti che rendono più efficiente ed efficace la gestione delle informazioni contribuiscono certamente ad un’efficace rapporto con i propri colleghi, superiori, utenti. Anche questa è comunicazione. Una organizzazione orientata ad essa la applica in ogni suo aspetto. Di conseguenza, però, fare attività informativa o genericamente di comunicazione non definisce un’organizzazione come “orientata alla comunicazione”. Queste organizzazioni non solo definiscono il messaggio ma monitorano costantemente la sua comprensione da parte dei loro clienti/utenti. Attraverso il loro feedback l’organizzazione modificherà o confermerà la sua azione e, conseguentemente, la sua comunicazione. Se guardiamo alle aziende più marketing oriented, ossia quelle aziende che vedono le loro opportunità di profitto come l’effetto derivato della soddisfazione dei loro clienti, vediamo come queste vedono l’innovazione e tutti i mezzi che possono migliorare la relazione con il loro potenziale cliente, come la chiave di volta del successo della propria attività. Noi nel sociale, non parliamo propriamente di clienti bensì di utenti ma se analogamente ci domandassimo: il lavoro che svolgiamo negli enti in cui lavoriamo con le regole esistenti e nel contesto presente, soddisfano nel loro insieme le esigenze e le aspettattive degli utenti, almeno in termini di relazione? La domanda è probabilmente retorica, fatte, ovviamente, le dovute eccezioni.  

Il nuovo corso di www.croaspuglia.it

L’attenzione data alla nascita del nuovo sito internet, nel suo piccolo, rappresenta un’attenzione dell’Ordine verso la sua comunità professionale in primis, ma anche alla comunità dei cittadini più genericamente interessati alle tematiche sociali. È solo un primo passo, da coniugarsi certamente con molto altro; è comunque un passo che segna un nuovo orientamento. I siti web esistono da molti anni ma, specialmente quelli delle pubbliche amministrazioni e quelli degli enti ad esse parificate, hanno, quando va bene, la fisionomia di siti di servizio: fornitori di moduli, di informazioni su procedure, etc. Se consideriamo un Ordine professionale solo sotto questo aspetto certamente un sito con queste caratteristiche potrebbe certamente essere sufficiente. Se invece consideriamo l’Ordine come l’ente che rappresenta una specifica comunità di professionisti con le proprie peculiarità, i propri interessi, le proprie istanze di crescita culturale, allora, probabilmente, si potrebbe fare di più. Coloro che minimamente frequentano il web stanno vedendo affermarsi, orami da qualche tempo, siti, cosiddetti “web 2.0”. Attraverso le sue applicazioni, l’interazione tra il navigatore e l’editore del sito e tra i navigatori stessi, ha raggiunto traguardi impossibili solo pochi anni fa. La scelta di un sito/blog come quello adottato dall’ordine dei Servizi Sociali della Puglia è stata fatta proprio perché con questo modello si è ritenuto di poter migliorare il contatto con i propri iscritti e non solo. Ci si potrebbe chiedere che fine abbia fatto la funzione di servizio, tipica dei siti istituzionali degli enti pubblici. Questa, ovviamente non può essere trascurata; quindi modulistica, comunicazioni istituzionali e di servizio, obblighi di pubblicità e quant’altro attiene tradizionalmente agli obblighi di un ordine professionale sono e saranno certamente preservati, anzi, l’attivazione di nuovi servizi sarà continuamente sviluppata. Però, la vera novità per un’istituzione di questo tipo consiste proprio nell’opportunità di comunicare meglio con i navigatori, proponendo contenuti attuali ed attendendosi per essi delle valutazioni, dei commenti, delle proposte. Questo cambiamento che grazie al web 2.0 è alla portata di tutti, a qualcuno potrà sembrare una cosa piccola ma, al contrario, oggi rappresenta il paradigma sul quale si sta evolvendo il web e più generalmente la comunicazione. I social network, ad esempio, sono potuti nascere proprio grazie al web 2.0; l’interazione tra di essi e con i blog sta modificando la comunicazione con riflessi che vanno ben al di là del web stesso. Questo modello, fino a poco fa patrimonio di un comunicare del tempo libero e del mondo dell’informazione, sta conquistando prepotentemente tutte le organizzazioni, anche se queste sono prevalentemente private. Esse stanno scoprendo le nuove modalità di comunicazione come una vera opportunità per il raggiungimento dei loro obiettivi. Le uniche ancora ai margini sono proprio le istituzioni, ben ingessate nel loro formale “abito buono”, ignare che le comunità che esse rappresentano o servono potrebbero meglio recepire un’informazione più diretta, vivace, anche parziale purché aperta al confronto. L’approccio quasi uniformemente utilizzato dalle istituzioni confonde la giusta “forma” con il “formalismo”. Queste spesso ritengono comunicazione quel che è solo informazione. Il sapore che questa ha sa di minestra riscaldata. Qui i navigatori vengono solo per scaricare modelli di domanda di qualunque tipo e poi scappano via. È altrettanto vero, però, che non basta fare un sito web gradevole, riempirlo di contenuti potenzialmente interessanti ed aprirlo al confronto; è necessario anche che il “ricevente” ci metta del suo, che contribuisca al confronto. I nuovi modelli di comunicazione impongono un adeguamento culturale. L’onere del comunicare è cosa di tutti e non solo delle organizzazioni. Coloro che lo estrinsecano su Facebook sono nel trend ma non basta. Il concetto di responsabilità professionale dovrebbe estendersi ad un concetto più ampio che vede la condivisione e il confronto sui valori e la cultura professionale come un’occasione di crescita e miglioramento. Questo richiede tempo, impegno? Certo! Come tutte le cose interessanti e importanti. Il sito web è semplicemente uno spazio, non unico, non esclusivo in cui questo impegno può divenire opportunità. Sta al “trasmittente” ed al “ricevente” instaurare una comunicazione proficua per entrambi. L’allargamento di questa area potenziale di scambio potrà, in futuro, estendersi anche ai social networks che, come è noto, sono propriamente dedicati alla comunicazione più diretta e senza fronzoli. Le istanze per questo ed ulteriori cambiamenti dovranno provenire soprattutto dai navigatori, da voi iscritti e da tutti coloro che interpretano il cambiamento come opportunità.  

Il sito in breve

I siti non si descrivono, si navigano! È il modo migliore per imparare ad usarli. Se non si è pratici, oltre ad affidarsi agli strumenti classici come la mappa del sito e alla funzione cerca, è utile applicare il classico sistema per “prove ed errori”. Comunque colgo questa occasione per una breve descrizione della home page e delle sezioni nelle quali è strutturato il sito web. In testa alla pagina abbiamo il classico sistema di menù a tendina (1) che costituisce l’area di servizio istituzionale. Attraverso la sua consultazione è possibile ottenere informazioni sull’ente, sulla trasparenza degli atti, gli iscritti all’Ordine così come la modulistica necessaria per interfacciarsi con l’ente, etc. Questo menù è sempre visibile e disponibile in qualunque pagina del sito. Su un livello più basso, caratterizzata da un’ampia fascia azzurra c’è il featured slider (2), in pratica la copertina del sito con le immagini ed i titoli dei post (articoli) in evidenza, che scorrono alternandosi ogni pochi secondi. Qui la redazione evidenzierà gli argomenti di maggior rilievo in quel momento. Cliccando sul pulsante “leggi tutto” si giungerà al post vero e proprio. Questa, contrariamente alla precedente, è un’area in aggiornamento continuo. Appena più in basso, su campo bianco, vediamo, separate da delle sottili linee verticali, tre macro aree (3) denominate: “La professione informa”, “Formazione continua”, “Tutto in Ordine”. Il contenuto di queste sezioni costituisce il cuore del sito e risponde alle tre principali esigenze di informazione sulle quali l’Ordine è primariamente impegnato. “La professione informa” è il magazine dell’Ordine; è la versione web della rivista periodica che giunge a casa degli iscritti con qualche aggiunta in più. Con essa si pone in evidenza l’editore più che l’istituzione. La sua funzione è contribuire alla formazione delle opinioni attraverso articoli di informazione o di commento. È anche luogo in cui i commenti e le considerazioni dei navigatori trovano lo spazio più adatto. La sezione “Formazione continua” risponde invece alla specifica esigenza espressa dalla sua denominazione. Da qui si accede ad informazioni, modulistica specifica e servizi di consultazione, prenotazione, etc. Risponde ad una esigenza molto sentita da parte degli iscritti all’Ordine. La terza sezione, denominata “tutto in Ordine”, costituisce il luogo dove l’Ordine esprime più propriamente la sua attività esercitata attraverso le sue commissioni, il consiglio stesso e la segreteria. È un’area di carattere istituzionale ma anche informativa. Nel ultimo quarto basso della home page abbiamo a sinistra (4), contrassegnata da una piccola icona con il “?”, una sorta di bacheca sulla quale la redazione può inserire comunicazioni che si riferiscono a specifiche contingenze od eventi che richiedono una certa evidenza ma non sono di carattere giornalistico (per questo c’è l’area con immagini in testa alla pagina) e che devono persistere per un periodo limitato di tempo. A destra, invece, c’è un riquadro grigio (5) sul quale vengono evidenziate le ultime comunicazioni di segreteria. Un indice delle comunicazioni di segreteria peraltro consultabile cliccando sulla stessa voce nella sezione “Tutto in Ordine”. Il piede, all’estremità della pagina, porta attualmente un menù attraverso il quale si possono selezionare gli articoli pubblicati in relazione ad un periodo. È un area altresì disponibile per inserire link per altri servizi. Questa, come l’intestazione è visibile sempre al piede di ogni pagina del sito.

Ultimo aggiornamento

27 Giugno 2016, 13:40