Nell’ambito delle iniziative del World Social Work Day, l’Ordine pubblica un quaderno della propria Rivista dedicato al tema Decostruire la crisi, Visioni e strumenti. A tutta la comunità professionale l’invito all’approfondimento e alla diffusione,
Lo staff della comunicazione.

Buona lettura!

 

Copertina La Professione InForma 1:2016La domanda è: quale agire è necessario per garantire un legame forte fra “diritti” e Welfare? Cosa possono fare, quindi, gli operatori sociali nell’attuale perdurante situazione di crisi per salvaguardare il Welfare come diritto? E cioè, quale “potere” hanno gli assistenti sociali e gli altri attori del soc
iale di fronte ad una richiesta
crescente e diffusa di aiuto?

Si può “stare” nella crisi cercando di minimizzarne gli esiti più insidiosi, assumendo un atteggiamento sostanzialmente neutro, se non passivo o di indifferenza. In attesa che passi. Schivandone – se possibile – gli effetti più “pesanti”. Teorizzando e praticando, cioè, una sorta di “riduzione del danno”.

Non è stata questa l’opzione dell’Ordine Regionale degli Assistenti Sociali della Puglia che ha avviato da alcuni anni una riflessione sui processi di trasformazione in atto nel nostro sistema socio-economico, con gravi ricadute sul già fragile modello di Welfare italiano, sforzandosi di elaborare proposte e ipotesi innovative.

A questo scopo, il CROAS Puglia ha promosso rilevanti iniziative di studio, anche di livello nazionale. In particolare, i Convegni: “Il servizio sociale fra sfide del terzo millennio e crisi del welfare” (Bari il 7 aprile 2011) con la partecipazione degli Ordini professionali di Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Marche, Calabria,  e  “La dimensione sociale della salute. Il Distretto sociosanitario nel sistema integrato dei servizi sociali e sanitari” (Bari 19 ottobre 2011). Le riflessioni prodotte, rielaborate, arricchite da altri contributi e pubblicate a cavallo fra 2012 e 2013 nel libro Welfare come diritto (la meridiana, Molfetta) testimoniano questo sforzo di affrontare la crisi senza esserne ingabbiati e travolti.
L’impegno della nostra comunità professionale ha poi incrociato l’esperienza promossa da “Animazione Sociale” che, nel “II Appuntamento nazionale degli operatori sociali” (Torino 8/9 novembre 2013) ha prodotto un documento di grande interesse: «Educarci al welfare bene comune». Dall’incontro fra queste esperienze è nata l’ipotesi di dare vita ad un “Laboratorio sulle sofferenze urbane”, promosso dal nostro Ordine e dalla “Fondazione FIRSS”.
Il progetto, condiviso attivamente da vari Soggetti del territorio pugliese,  si è avvalso della supervisione di Francesco d’Angella e Roberto Camarlinghi, collaboratori di “Animazione Sociale”, insieme ai quali  è stata elaborata una traccia di riflessione pubblicata a novembre del 2014 sul sito dell’Ordine (http://www.croaspuglia.it/1/2014/10/alimentare-la-capacita-di-aspirare-per-aprire-strade-locali-di-welfare/), e quindi da “Animazione Sociale” (n. 286/2014).
Questo lavoro di analisi-proposta è proseguito con il Seminario del 5 maggio 2015, dedicato alla tematica della costruzione dei diritti e promosso in collaborazione con la medesima Rivista.
I materiali che qui proponiamo e diffondiamo con questo numero monografico di “InForma”, vogliono contribuire ad approfondire – senza pretesa di completezza – le tematiche del Seminario, stimolando la comunità professionale, le Istituzioni, il III Settore, la Società civile, a raccogliere la sfida della costruzione dei diritti, anche “dentro” ed oltre la crisi.