FAQ

Domande Frequenti

 

Quali lauree consentono l’iscrizione all’Albo degli Assistenti Sociali?

L’iscrizione all’Albo è consentita solo per i laureati in classe 6 (oggi classe 39) e in classe 57/s delle lauree specialistiche (oggi classe 87 della lauree magistrali). E’ possibile presentare domanda di iscrizione dopo aver superato l’esame di stato di abilitazione all’esercizio della professione.

Come ci si iscrive all’Albo professionale?

Dalla sezione Modulistica del nostro sito è scaricabile il modello di domanda che va compilato in ogni sua parte e spedito (o recapitato a mano) alla sede dell’Ordine in via M. Celentano 16, 70121 Bari. Alla domanda è necessario allegare le ricevute di versamento della tassa di prima iscrizione di euro 60,00 e della tassa di concessione governativa di euro 168,00.

Si può essere iscritti all’Albo degli Assistenti Sociali e, contestualmente ad altri albi professionali?

Si, la normativa relativa all’Albo degli assistenti sociali non indica incompatibilità di sorta. Tuttavia è bene accertarsi che anche la normativa dell’altro Albo non preveda limiti.

Dopo aver superato l’esame di Stato per l’esercizio della professione di Assistente Sociale, c’è un termine per l’iscrizione all’albo?

Non ci sono termini di tempo. Ma se si pensa di partecipare a bandi di pubblici concorsi in scadenza è bene considerare che per ottenere l’iscrizione occorrono circa 30 giorni dal momento in cui si presenta l’istanza.

È obbligatoria l'iscrizione all'Albo per poter esercitare la professione di Assistente Sociale?

 L’iscrizione all’Albo è obbligatoria sia che si eserciti la libera professione sia come dipendente di enti pubblici o privati; l’obbligo sussiste anche nei casi di esercizio della professione a livello volontaristico. 

È obbligatorio stipulare l'assicurazione professionale?

 L’assicurazione professionale, per la copertura dei rischi di responsabilità civile professionale e per la tutela giudiziaria, è stipulata dal Consiglio Nazionale a vantaggio dei professionisti che vogliano aderivi. Al momento non vi è alcun obbligo, ma è consigliabile. La scadenza del pagamento è prevista il 20 ottobre di ogni anno. 

Esiste il mansionario degli Assistenti Sociali?

Attualmente non esiste alcun mansionario per gli Assistenti Sociali, i cui compiti e funzioni restano definiti dall’ente presso cui si lavora. Tuttavia si può fare riferimento all’art. 21 del D.P.R. 328/01 dove si definiscono le attività professionali per gli iscritti alla sez. A e alla sez. B che riportiamo:

sez B: attività, con autonomia tecnico-professionale e di giudizio, in tutte le fasi dell’ intervento sociale per la prevenzione, il sostegno e il recupero di persone, famiglie, gruppi e comunità in situazioni di bisogno e di disagio, anche promuovendo e gestendo la collaborazione con organizzazioni di volontariato e del terzo settore; compiti di gestione, di collaborazione all’ organizzazione e alla programmazione, coordinamento e direzione di interventi specifici nel campo delle politiche e dei servizi sociali;

attività di informazione e comunicazione nei servizi sociali e sui diritti degli utenti; attività didattico formativa connessa al servizio sociale e supervisione del tirocinio di studenti dei corsi di laurea della classe 6 Scienze del servizio sociale; attività di raccolta ed elaborazione di dati sociali e psicosociali ai fini di ricerca.

sez. A: elaborazione e direzione di programmi nel campo delle politiche e dei servizi sociali; pianificazione, organizzazione e gestione manageriale nel campo delle politiche e dei servizi sociali;

direzione di servizi che gestiscono interventi complessi nel campo delle politiche e dei servizi sociali; analisi e valutazione della qualità degli interventi nei servizi e nelle politiche del servizio sociale;

supervisione dell’attività di tirocinio degli studenti dei Corsi di Laurea Specialistica della classe 57/S. Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali: ricerca sociale e di servizio sociale;

attività didattico-formativa connessa alla programmazione e gestione delle politiche del servizio sociale. 

Qual è l'importo del contributo annuale da versare all’Ordine?

Dall’anno 2010, il contributo annuale è fissato in euro 105,00 (centocinque/00) per la sezione B, ed euro 130,00 (centotrenta/00) per la sezione A. Esso va versato inderogabilmente entro il 31 gennaio di ogni anno, con il bollettino di conto corrente prestampato inviato dall’Ordine a domicilio di ciascuno. La quota annuale si riferisce sempre all’anno solare.

Si può detrarre dalla denuncia dei redditi la tassa annuale?

 La quota di iscrizione all’Albo professionale è un costo afferente l’attività professionale e, in quanto tale, può essere dedotta solo dai liberi professionisti titolari di partita IVA. Coloro che percepiscono reddito di lavoro dipendente o lavoro assimilato, non possono dedurla.

Esiste una Cassa Previdenziale per gli Assistenti Sociali?

 Non esiste ancora la Cassa Previdenziale specifica per gli Assistenti Sociali. Per ora si possono effettuare i versamenti all’INPS per coloro che effettuano prestazioni professionali autonome e temporanee.

Se non pago la quota annuale vengo automaticamente cancellata dall’Albo?

 No, la cancellazione va espressamente richiesta per iscritto (modulo scaricabile nella sezione modulistica). Il mancato versamento della quota annuale attiva le procedure di morosità e recupero forzoso dei crediti. Dopo alcune annualità di morosità si viene radiati. Si precisa che la richiesta di cancellazione pervenuta al protocollo dell’Ordine oltre la scadenza del pagamento della quota annuale (31 gennaio) comporta il versamento integrale della stessa. La cancellazione dall’Albo decorre dalla data di ricevimento della richiesta presentata dall’interessato e inibisce l’esercizio della professione.

Esiste un tariffario per gli Assistenti Sociali?

 Il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti sociali, ha approvato, nella seduta del 21 marzo 2003, la TARIFFA PROFESSIONALE DEGLI ASSISTENTI SOCIALI E DEGLI ASSISTENTI SOCIALI SPECIALISTI ed ha successivamente provveduto ad inviarla al Ministero della Giustizia per la relativa approvazione ai sensi dell’art.18 del D.M. Grazia e Giustizia 11 ottobre 1994, n. 615. Il Consiglio Nazionale peraltro, nelle more di tale approvazione, ha recentemente deciso di pubblicare il tariffario sul proprio sito Internet http://www.cnoas.it/tariffario.php al fine di consentirne la consultazione da parte dei colleghi; è necessario però che chiunque consulti il tariffario sia consapevole che fino alla sua approvazione da parte del ministero vigilante, le tariffe ivi contenute non possono essere considerate vincolanti.

Chi è in possesso della Laurea Triennale, può utilizzare il titolo di Dottore?

 Il Ministero dell’Università, Ufficio Legislativo, con nota del 15.01.2003, prot. 168.3.26 ha precisato che la qualifica accademica di “dottore” spetta, ai sensi dell’ar t. 48, comma 3 del Regio Decreto 4 giugno 1938, n. 1269, anche ai laureati in base al vigente ordinamento (lauree di I e II livello, introdotte dalla L. 1515/97 n. 127). Il titolo accademico di dottore spetta, pertanto, a chiunque consegue il titolo di laurea (triennale o quinquennale). L’iscrizione alla sezione A in virtù della norma transitoria del DPR 328/01, od anche i titoli rilasciati prima del DPR 14/87 e poi convalidati presso le università, pur se oggettivamente parificati per l’accesso al lavoro, non danno diritto all’utilizzo del titolo di “dottore”. 

Con l’abilitazione all’esercizio della professione di Assistente Sociale Specialistica e l’iscrizione all’Albo sez. A, è possibile firmare come “Assistente Sociale Specialista”?

 Vista la normativa contenuta nel D.P.R. n. 328/01 nulla impedisce l’utilizzo della firma di “Assistente Sociale Specialista”, a coloro i quali hanno sostenuto con esito positivo l’esame di stato e/o si sono iscritti alla sezione A dell’Albo professionale. E’ da precisare che, stante i contratti attuali, l’appartenenza alla sezione A dell’Albo professionale non comporta automaticamente la possibilità di un avanzamento di carriera o di una corrispettivo economico diverso.

Qual è l’iter per il riconoscimento all’estero del titolo di studio conseguito in Italia?

 Le informazioni e la modulistica sono disponibili sul sito del Ministero della Giustizia http://www.giustizia.it/professioni/titoli-esteri.htm 

È possibile iscriversi all’Ordine degli Assistenti Sociali essendo residente all’estero e avendo avuto il riconoscimento in Italia del titolo conseguito all’estero?

 Per iscriversi all’albo degli Assistenti Sociali occorre la residenza italiana e il codice fiscale. In mancanza di questi occorre eleggere domicilio in Italia. La domanda di iscrizione dovrà, quindi, essere presentata all’Ordine regionale competente in base al domicilio eletto. Esistono casi particolari di trasferimento temporanei all’Estero e si ritiene che questi possano continuare a mantenere la già acquisita iscrizione all’Ordine.

L’iscrizione alla sezione A dell’Albo, previo superamento dell’esame di Stato per specialisti, permette di accedere ai concorsi banditi per assistente sociale?

 L’art. 21 del D.P.R. 05.06.2001 n. 328 indica al comma 1. le attività professionali degli iscritti nella sezione A dell’albo e al comma 2. quelle degli iscritti nella sezione B dell’albo stesso. Il comma 1. dell’art. 21 recita testualmente: “Formano oggetto dell’attività professionale degli iscritti nella sezione A … oltre le attività indicate nel comma 2., le seguenti …”. La normativa regolamentare del D.P.R. 328/01 attribuisce pertanto agli iscritti nella sezione A non solo le attività specifiche di tale sezione ma anche le attività degli iscritti alla sezione B. ORDINE ASSISTENTI SOCIALI regione Puglia (Legge 84/93; D.M. 615/94) via M. Celentano, 16 – 70121 BARI C.F. 93155370724 T./ fx 080.5232930 www.croaspuglia.it / amministrazione@croaspuglia.it In linea generale si ritiene che l’iscrizione nella sezione A dell’albo costituisca titolo professionale che consente la partecipazione anche ai concorsi banditi per gli iscritti nella sezione B. In linea particolare occorre tener presente che di norma i titoli professionali richiesti per la partecipazione a pubblico concorso sono indicati nel relativo bando. 

Se mi accorgo che un collega non risulta iscritto all’Albo professionale, cosa devo fare?

 L’articolo 55 del Codice Deontologico stabilisce che “L’assistente sociale deve segnalare per iscritto all’Ordine l’esercizio abusivo della professione di cui sia a conoscenza”. L’Ordine, successivamente alla segnalazione, si attiverà per la verifica di quanto segnalato e per le azioni conseguenti a tutela della categoria e dei cittadini- utenti. 

Che doveri ha l’assistente sociale nei confronti del proprio Ordine?

 I rapporti dell’iscritto con il Consiglio dell’Ordine sono precisati nell’art. 64 del Codice Deontologico: “L’assistente sociale ha il dovere di collaborare con il Consiglio dell’Ordine di appartenenza per l’attuazione delle finalità istituzionali. Deve inoltre fornire i propri dati essenziali aggiornati ed elementi utili alla costruzione della banca dati dei professionisti. Ogni iscritto è tenuto a riferire al Consiglio fatti di sua conoscenza relativi all’esercizio professionale che richiedano iniziative o interventi dell’Organo, anche diretti alla sua personale tutela.”ORDINE ASSISTENTI SOCIALI regione Puglia (Legge 84/93; D.M. 615/94) via M. Celentano, 16 – 70121 BARI C.F. 93155370724 T./ fx 080.5232930 www.croaspuglia.it / amministrazione@croaspuglia.it 

Come faccio ad iscrivermi ad un evento formativo organizzato dall'Ordine?

Dalla metà del 2011 l’Ordine regionale della Puglia ha previsto come forma esclusiva per partecipare ad un evento formativo la formula della prenotazione online, secondo semplici modalità operative. Per poter usufruire di questa opportunità il soggetto richiedente deve essere un Assistente sociale iscritto all’albo regionale il quale, a sua volta, dovrà essersi già iscritto al sito www.croaspuglia.it.  Vedi la guida operativa per iscriversi ad un evento formativo.
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