Si è insediato in data 2 luglio il nuovo organo consigliare dell’Ordine degli Assistenti sociali della Puglia: Consiglio di Disciplina territoriale, così come definito dal DPR 137/2012 “riforma delle professioni” e successiva deliberazione del Consiglio Nazionale.

I componenti nominati dal Tribunale di Bari sono stati formalmente convocati dal Presidente De Robertis per l’avvio dei lavori del nuovo organismo con l’individuazione del Presidente, Vicepresidente e segretario, rispettivamente nelle persone di: Maria Antonia Formichella, Rosanna Rutigliano e Marta Abruzzese (art. 8, comma 4, del DPR 137/2012).
All’incontro ha partecipato anche la dott.ssa Abbascià, referente della commissione “Deontologico-disciplinare”, che sarà per l’appunto sostituita dal nuovo organismo consigliare a cui verrà trasmessa anche la gestione dei casi in essere.

Il Consiglio di Disciplina, nell’autonomo esercizio delle proprie funzioni, ha provveduto in primis alla costituzione dei Collegi di Disciplina, composti da n. 3 consiglieri ciascuno. Tali organismi  hanno il compito di istruire e decidere in merito ai procedimenti riguardanti gli iscritti della sezione di loro appartenenza (Esemplificando: iscritti sez. A – procedimento in capo al Collegio composto da componenti di sezione A). Difatti, l’azione disciplinare finale rimane in capo al Consiglio che a sua volta opera attraverso i Collegi.

Il procedimento disciplinare è volto ad accertare la sussistenza della responsabilità disciplinare dell’iscritto per le azioni od omissioni che integrino violazione di norme di legge e regolamenti, del Codice Deontologico, o che siano comunque ritenute in contrasto con i doveri generali di dignità, probità e decoro, a tutela dell’interesse pubblico al corretto esercizio della professione (art. 1 Regolamento per il funzionamento del Procedimento Disciplinare Locale).

La creazione del Consiglio di Disciplina e la sua separazione dai Consiglio Nazionale e Regionale esplicita la volontà del legislatore di tutelare gli interessi dei cittadini nei confronti di professionisti che, per intuibili motivi, sono in una posizione di forza rispetto al cliente/utente/persona che a loro si rivolge.
Pertanto, la tutela della professione che gli Ordini dovrebbero esercitare si sviluppa su due binari che viaggiano in parallelo: tutela dell’interesse pubblico (riferibile a tutti i cittadini) e tutela dell’interesse collettivo della comunità professionale (riferibile agli iscritti all’Albo). Prospettiva, questa, che finisce per coincidere con il nuovo assetto  che le recenti riforme conferiscono alla funzione disciplinare.

Avvenuta la formale costituzione, il primo incontro per la definizione delle attività è fissato per la fine del mese di luglio p.v.