Registro dei Tirocinanti

REGOLAMENTO

Approvato nella seduta di Consiglio del 24 luglio 2015 con Delibera n. 93


Il presente Regolamento disciplina, in via sperimentale, un’apposita sezione definita “Registro dei Tirocinanti” (d’ora in poi Registro) in attuazione del D.P.R. 137/12 “Riforma delle professioni” e della “Convenzione per il miglioramento del tirocinio degli studenti dei corsi di laurea in Scienze del Servizio Sociale e in Progettazione delle Politiche di Inclusione Sociale”, siglata in data 22 Luglio 2014 con l’Università di Bari.

La sperimentazione è aperta agli studenti delle altre Università della Puglia che gestiscono corsi di Laurea triennale (L 39) e Magistrale (LM 87) in Servizio Sociale.

 

1. Finalità

Funzione primaria del Registro è il riconoscimento dello status di studente- tirocinante dei futuri professionisti. A tal fine l’Ordine Regionale degli Assistenti Sociali si impegna nei confronti degli iscritti al Registro a:

– supportarli nell’incontro con il mondo dei Servizi e della comunità professionale;

– sensibilizzarli e stimolarli ai temi di rilevanza sociale;

– facilitarne la partecipazione ai dibattiti sui temi sociali, integrando la preparazione di base con occasioni di formazione continua della comunità professionale ;

– consentire l’accreditamento di esperienze tecnico-operative antecedenti il conseguimento della laurea.

Per la Comunità Professionale il Registro rappresenta uno strumento per favorire ogni iniziativa volta ad incentivare il contributo degli studenti-tirocinanti.

Nei confronti delle Università il Registro concorre alla valorizzazione del corso di laurea e dell’esperienza di tirocinio.

Il Registro si propone altresì di migliorare la comunicazione fra Università, Ordine e Sistema dei Servizi Sociali.

 

2. Opportunità per i soggetti coinvolti

Gli iscritti al Registro:

– hanno accesso alla biblioteca dell’Ordine e di altre organizzazioni con esso convenzionate;

– ricevono la newsletter dell’Ordine per aggiornamenti costanti su temi professionali;

– partecipano ad eventi formativi con agevolazioni ed il rilascio di relative attestazioni;

– possono essere coinvolti in stage formativi presso la sede dell’Ordine e in particolari iniziative di formazione teorico–pratico–professionale;

– possono prendere parte a gruppi di riflessione ed approfondimento si particolari tematiche, condotti da consiglieri dell’ordine o esperti della materia.

Per l’Ordine e l’Università:

la realizzazione di una nuova pratica di collaborazione e cooperazione fra Ordine, Università e Studenti favorisce un migliore incontro tra domanda e offerta di tirocinio, al fine di aumentarne la qualità e l’appropriatezza.

 

3. Modalità di accesso al Registro

Il modulo di domanda, da reperire sul sito HYPERLINK “http://www.croaspuglia.it/”www.croaspuglia.it, dovrà contenere:

– i dati anagrafici e i recapiti dell’iscritto;

– il riferimento all’Università, al Corso di studi e all’Anno Accademico frequentato;

– la sede di tirocinio individuata e il nominativo del Supervisore;

– il Docente/Tutor universitario di riferimento;

– le dichiarazioni di rito (superamento esami propedeutici, liberatoria privacy, versamento diritti di segreteria per il rilascio del libretto).

Registrazione nel database dell’Albo (scheda da impostare in accordo con D.C.S.)

 

4. Elementi costituitivi del libretto

Il libretto è composto da tre sezioni:

SEZIONE A Riporta i dati anagrafici dello studente-tirocinante e della Sede Universitaria;

 

SEZIONE B1 (1° e 2° anno di tirocinio)

Riporta i dati del Servizio sede di tirocinio, del supervisore e del tutor, gli elementi qualitativi/quantitativi caratterizzanti l’esperienza di tirocinio, ogni altra informazione utile alla valutazione;

anno corso di laurea;

durata del tirocinio;

sede del tirocinio;

supervisore;

docente tutor.

 

SEZIONE B2: elementi caratterizzanti (eventualmente distinguibili in I e II livello:

– n° colloqui professionali a cui si è assistito/ che si è condotto;

– n° processi di aiuto (completi) seguiti/ gestiti;

– n° visite domiciliari effettuate;

– n° visite a strutture o servizi territoriali;

– n° incontri di equipe o di rete;

– n° udienze presso autorità giudiziaria (T.M., Tribunale Ordinario, Giudice tutelare);

– n° relazioni di servizio sociale e/o di altri documenti redatti;

– eventuali esperienze di partecipazioni a processi di ricerca, progettazione sociale, valutazione, lavoro di/in rete, altre tecniche operative.

 

Sezione C Elementi valutativi a cura del Supervisore

– livello di attenzione all’auto-formazione rispetto ai temi oggetto di tirocinio(attività di raccolta dei documenti e materiali pertinenti ai temi, lettura e riflessione sui contenuti, ecc..);

– autonomia di osservazione e analisi dei problemi e capacità di confronto con il tutor sugli stessi;

– livello dei rispetti dei principi deontologici e di adesione agli strumenti operativi e professionali;

– capacità di elaborazione di proposte e di partecipazione ai processi;

– capacità di scrittura e di elaborazione del punteggio;

– valutazione complessiva di idoneità.

 

SEZIONE D Giudizio personale dello studente

– livello di chiarezza/trasparenza nell’esposizione dei contenuti (carente, sufficiente, buono, ottimo);

– livello di coinvolgimento consentito dal Servizio/ tutor ai processi e agli spazi professionali (carente, sufficiente, buono, ottimo);

– livello di accessibilità alla documentazione istituzionale (carente, sufficiente, buono, ottimo);

– livello di coinvolgimento empatico e motivazionale all’esercizio della professione (carente, sufficiente, buono, ottimo).

 

SEZIONE E Validazione congiunta a cura dell’Ente/Servizio sede di tirocinio (Supervisore), dell’Università (Tutor) e dell’Ordine.