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Vite di Vetro, perché di vetro, fragili, trasparenti, sono le storie che vogliamo farvi conoscere attraverso una serie di interviste videoclip, in cui gli utenti si raccontano e raccontano le proprie esperienze.

E come il vetro può frantumarsi e ricomporsi assumendo nuova forma e colore, anche le storie che vi presentiamo illustrano cambiamenti positivi e nuova vita, attraverso un percorso rigenerativo condiviso con il Servizio sociale.

L’iniziativa matura dalla necessità di esporre il vero volto del lavoro svolto dagli Assistenti sociali, quello meno noto, quello che non crea audience, che ai mass media non interessa perché fatto di storie positive, di percorsi condivisi nei quali utenti ed operatori tracciano insieme la strada di una soluzione.

I video-racconti mostrano la quotidianità di un lavoro che non ha solo funzione di controllo e di separazioni drammatiche, ma che è strutturato come un percorso di aiuto che consente alle persone di raggiungere traguardi positivi, di sviluppare processi evolutivi per se stessi e per la famiglia. Mettono in luce il vero compito degli Assistenti sociali: favorire l’autodeterminazione delle persone attraverso una diversa chiave di lettura del bisogno e delle risorse, formali ed informali, per poter riemergere, scrivendo una pagina diversa della propria esistenza, nella quale personalità e dignità siano valorizzate e rispettate

Life Glass, storie di riabilitazione delle identità, di altre vite possibili fuori dal disagio, di dignità ritrovate e personalità libere di esprimersi.

Storie che restituiscono al Servizio Sociale il suo ruolo di promotore del benessere, che smontano il pregiudizio che questa professione ha immeritatamente accumulato negli anni, molto spesso in nome dell’audiece alimentato da approcci scandalistici.

 

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Foto di copertina di: Sara Masella